Gambe · Hip hinge

Stacco a gambe tese con bilanciere

Lo stacco a gambe tese con bilanciere è un hip hinge in cui tieni le gambe quasi dritte e fai scendere il bilanciere lungo le cosce verso il pavimento con la schiena piatta. Scende più in profondità dello stacco rumeno, dà un allungamento maggiore ai femorali e richiede una buona flessibilità.

Noto anche come: Stiff leg deadlift, Stacco a gambe rigide, Stacco a gambe dritte con bilanciere

Gruppo muscolare
Gambe
Schema motorio
Hip hinge
Tipo
Multiarticolare
Attrezzatura
Bilanciere
Difficoltà
Intermedio

Quali muscoli lavora l’esercizio Stacco a gambe tese con bilanciere?

Muscoli principali

  • Femorali
  • Grande gluteo

Muscoli secondari

  • Erettori spinali
  • Grande adduttore
  • Trapezi
  • Flessori dell’avambraccio

I femorali sono il bersaglio principale. Con le ginocchia quasi tese, i femorali sono allungati sia sull’anca sia sul ginocchio, il che gli dà uno degli allungamenti più grandi che si possano caricare con un bilanciere.

I glutei portano l’anca in avanti per riportarti in piedi. Poiché le gambe restano più dritte che nello stacco rumeno, i femorali prendono una parte maggiore dello sforzo, mentre i glutei danno comunque la spinta finale per alzarti del tutto.

Gli erettori spinali lavorano in isometria per tenere la schiena piatta, mentre trapezi e avambracci tengono il bilanciere. Il bilanciere deve restare vicino alle gambe, perché uno che si allontana in avanti fa lavorare molto di più la zona lombare.

La profondità è decisa dalla flessibilità dei femorali, non dal bilanciere che tocca terra. Fermati quando la schiena inizia ad arrotondarsi. Mantieni una leggera flessione delle ginocchia e parti con un carico più leggero rispetto a uno stacco rumeno.

Come eseguire l’esercizio Stacco a gambe tese con bilanciere

Preparazione

  1. 1

    Mettiti con i piedi alla larghezza delle anche, tenendo il bilanciere davanti alle cosce con presa prona.

  2. 2

    Ammorbidisci leggermente le ginocchia e tienile quasi tese.

  3. 3

    Porta le spalle indietro e contrai il core, così la schiena resta piatta.

  4. 4

    Prepara una discesa lenta che tenga il bilanciere a contatto con le gambe.

Esecuzione

  1. 1

    Fai cerniera sulle anche, spingendole indietro mentre le gambe restano quasi tese.

  2. 2

    Fai scendere il bilanciere lungo cosce e tibie, tenendolo vicino alle gambe.

  3. 3

    Scendi quanto te lo permettono i femorali senza arrotondare la schiena.

  4. 4

    Fai una breve pausa quando senti un forte allungamento nei femorali.

  5. 5

    Spingi le anche in avanti per rialzarti del tutto, stringendo i glutei in alto.

  6. 6

    Concludi in piedi, dritto, senza inclinarti all’indietro. Ripeti per il numero di ripetizioni desiderato.

Errori comuni nell’esercizio Stacco a gambe tese con bilanciere

Arrotondare la zona lombare per scendere di più

Scendere più di quanto permettano i femorali mette la zona lombare sotto stress.

Come correggere: Fermati dove riesci a tenere la schiena piatta. Meglio un’escursione più corta con una buona tecnica.

Piegare troppo le ginocchia

Con troppa flessione dei ginocchia diventa un normale stacco e togli carico ai femorali.

Come correggere: Mantieni lo stesso angolo morbido delle ginocchia per tutto il movimento e lascia muovere le anche.

Lasciare che il bilanciere si allontani dalle gambe

Un bilanciere lontano dalle gambe aumenta il carico sulla zona lombare.

Come correggere: Fai scorrere il bilanciere lungo cosce e tibie, in discesa e in risalita.

Inclinarsi all’indietro in alto

Iperestendere per concludere comprime la zona lombare.

Come correggere: Stai dritto con i glutei contratti e le costole giù, poi fermati.

Quante serie e ripetizioni?

ObiettivoSerieRip.CaricoRecupero
Ipertrofia3–48–12Carico moderato, 1–2 RIR90 sec–2 min
Forza3–45–8Moderatamente pesante, schiena sempre piatta2–3 min
Principiante2–38–10Bilanciere leggero o scarico90 sec

Inserisci lo stacco a gambe tese dopo lo squat o lo stacco principale come lavoro per i femorali, oppure usalo in un giorno per la parte inferiore con focus sulla parte posteriore delle gambe. Parti più leggero di quanto pensi, perché l’allungamento maggiore è più duro per i femorali. Aumenta il peso lentamente e solo quando la tecnica resta pulita.

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Varianti e alternative: Stacco a gambe tese con bilanciere

Una flessione delle ginocchia più morbida e un’escursione più corta, più facile da imparare.

Carichi più leggeri e un percorso più libero lo rendono ideale per imparare l’hip hinge.

Lavora una gamba alla volta e mette alla prova l’equilibrio.

Piega di più le ginocchia e permette di sollevare più peso da terra.

Il bilanciere sta sulla schiena, il che cambia il carico su anche e zona lombare.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra stacco a gambe tese e stacco rumeno?

Lo stacco a gambe tese mantiene le gambe più dritte e di solito scende di più. Lo stacco rumeno piega un po’ di più le ginocchia e si ferma intorno a metà tibia.

Le ginocchia devono essere bloccate?

No, mantieni una leggera flessione. Bloccare le ginocchia affatica l’articolazione.

Quanto devo scendere?

Quanto permettono i femorali con la schiena piatta. Per molte persone significa sotto le ginocchia ma sopra il pavimento.

Lo stacco a gambe tese fa male alla schiena?

È sicuro se tieni la schiena piatta e usi un peso ragionevole. Fermati se senti un dolore acuto.

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